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Stagione 2009-2010 |
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Le partite, i tornei, i terzi tempi.
19 Settembre 2009
Torneo a Belluno dai "Fossili Dolomitici "
Squadre partecipanti:I Lavativi dell’Etna Catania
I Fossili Dolomitici
I Veci del Rovigo
L’Armata Brancaleon di Mirano
Quei De Viorba
La partita di esordio, tanto per cambiare, contro i “cugini “ dell’Armata i quali si sono presentati con una formazione un po’ rimaneggiata e sicuramente non completa ma, come il solito, comunque agguerrita.
La partita è finita 3-0 per noi con la prima meta della giornata del nuovo arrivo Lolli Zambon.
La difficoltà maggiore del secondo match è stata quella di adattarsi immediatamente,dopo le immancabili scaramucce della partita precedente, a uno spirito veramente old proposto dagli amici del Catania ( 5-1 il risultato finale).
Cambio di registro nuovamente per il terzo incontro contro I Fossili Dolomitici i quali, potendo contare su alcuni ottimi giocatori di un recente passato, ci hanno messo in difficoltà fino al termine della partita terminata 2-1 in nostro favore.
Ottima ancora una volta la prestazione di Lolli e degli amici Furlani appena ritornati da momentanei prestiti ad altre formazioni in momentaneo debito di ossigeno.
L’ultimo incontro con I Veci del Rovigo è stato il migliore dal punto di vista tecnico e sicuramente il più divertente grazie alla correttezza di entrambe le formazioni in quelle situazioni di gioco che solitamente, ai nostri livelli, creano un po’ di confusione (3-0 per noi il finale).
Un plauso a tutta la formazione per la correttezza dimostrata in campo e uno in particolare al nostro capitano che è riuscito anche a giustificare l’avversario che lo ha “ripreso” per un suo fuorigioco millimetrico, per una raccolta in ruck e una sola entrata laterale.
Complimenti particolari anche per Roberto Piovesan che è riuscito, per una volta, a terminare l’intera manifestazione giocando perfino l’ultima partita e al giocatore del Catania che ha ritrovato il caschetto e il paradenti di Anildo permettendoci di poter contare su di un giocatore per noi essenziale ma soprattutto per aver evitato la chiamata al soccorso alpino con una causale per dir poco imbarazzante: “anziano giocatore di rugby, alla ricerca del paradenti, disperso nei boschi bellunesi “
Terzo tempo encomiabile come al solito.
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31 Ottobre 2009
Primo Torneo "Marco Franceschini" a Mirano
Ci troviamo al campo di Mirano per il primo torneo dedicato a Marco Franceschini.Tempo clemente, freddo ma ci è stata risparmiata la pioggia, il terreno di gioco è in buonissime condizioni.
Oltre a noi e all’Armata Brancaleon sono presenti gli AmaTori Padova e il Valsugana.
La prima partita ci vede subito impegnati contro la squadra di casa, ormai è una tradizione che in ogni torneo ci si debba confrontare.
L’incontro inizia come al solito molto chiuso con frequenti contese a livello di pacchetto di mischia, più pesante e solido il miranese, più agile e con maggiori doti di pressing il nostro.
Durante una fase di attacco nostra c’è la prima occasione per l’Armata che con un buon contrattacco riesce a mettere in moto i propri trequarti e solo l’uscita dal campo con un piede nega la meta alla loro ala.
Alla prima nostra occasione nitida però non falliamo e riusciamo a segnare quella che sarà l’unica meta dell’incontro.
Le successive due partite hanno un esito simile: la nostra compagine riesce a gestire in maniera migliore i palloni, mettendo in moto i trequarti e mettendo a segno 4 mete per ogni gara, senza subirne alcuna per tutto il torneo, nonostante un assedio durato per quasi metà gara da parte del Valsugana che si è piazzato costantemente nella nostra area dei 22, senza peraltro riuscire a sfondare con il pacchetto di mischia nei loro molteplici tentativi.
A fine Torneo la premiazione di tutte le squadre da parte dei familiari di Franceschini e successivamente, dopo la solita doccia, il terzo tempo, come sempre dedicato alla ricarica delle energie perdute.
Grazie agli amici di Mirano per l’ospitalità e per la solita impeccabile organizzazione.
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7 Novembre 2009
"3° Trofeo della Salamella" a Mantova
Quest'anno partecipiamo col nome di "Quei dell'Armata", con una selezione mista di gocatori di Quei de Viorba e dell'Armata Brancaleon di Mirano.
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5 Gennaio 2010
Riedizione del "Viorba-Castrete".
Anche quest'anno si rinnova la tradizione.Squadre composte da giocatori di tutte le età.
Partita disputata in modalità rugby a 10, riprendendo l'esperienza fatta in tournee in Belgio qualche anno fa, complici le defezioni dell'ultima ora.
Gara vivace, che nonostante la temperatura, o forse proprio per combattere il clima gelido, si è disputata su buoni ritmi.
Leggera supremazia delle Castrete, che hanno saputo rimontare una fase iniziale in cui hanno subito molto, ribaltando il risultato finale.
Terzo tempo, come sempre ben organizzato nella Club House.
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Mercoledì 10 Marzo Amichevole a Villorba con l'Armata Brancaleon
Più che una partita si è trattato di un allenamento condotto insieme con l'ultima parte giocata a squadre miste.Ottima occasione comunque per aumentare i ritmi e prepararsi alle fatiche dei tornei primaverili.
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10 Aprile 2010: Torneo "Mario Zanatta" (Clicca qui per le foto)
Campo 1 |
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Campo 2 |
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14.30 |
Amatori Pd - Veci Rovigo |
0-1 | Urogalli Ud - Villorba |
1-4 |
15.00 |
Fossili Bl – Ombre Rosse |
3-0 |
Roccia Vets – Cangrandi |
1-0 |
15.30 |
Veci Rovigo - Villorba |
0-2 |
Urogalli Ud – Amatori Pd |
0-1 |
16.00 |
Roccia Vets - Ombre Rosse |
1-0 |
Fossili Bl - Cangrandi |
2-1 |
16.30 |
Villorba - Amatori Pd |
2-0 |
Urogalli Ud - Veci Rovigo |
1-2 |
17.00 |
Ombre Rosse - Cangrandi |
0-3 |
Fossili Bl - Roccia Vets |
Sosp. |
La giornata è tipicamente primaverile e il torneo si preannuncia all'insegna del bel tempo.
Anche in questa occasione abbiamo l'onore di avere tra gli arbitri un amico venuto espressamente dall'Inghilterra che ha condotto magistralmente le partite a lui assegnate per la direzione.
Un ringraziamento particolare all'amico inglese e l'auspicio che questa diventi una tradizione per i nostri prossimi tornei.
Iniziamo affrontando la squadra degli Urogalli e subito il nostro gioco al largo e discretamente veloce ed organizzato ha la meglio sulla pur solida formazione udinese.
Una serie di giocate coi trequarti ci consente di segnare alla fine 4 mente subendone solo una.
La seconda partita è più ostica, i "Bersaglieri di Rovigo difendono in maniera più attenta ed aggressiva e dobbiamo attendere prima di riuscire a violare la meta avversaria.
Alla fine ci riusciamo per due volte, ma la gara è sempre rimasta su binari di sostanziale equilibrio.
Terza gara con gli Amatori di Padova. Qui il maggior peso dei padovani e la loro maggiore attitudine al gioco col pack ci fanno sudare molto e offrono una partita giocata prevalentemente attorno ai pacchetti di mischia con rarissime giocate al largo per i trequarti.
Ed è in quelle poche occasioni che riusciamo a segnare, mantenendo la nostra meta inviolata.
A fine torneo, dopo una salutare doccia tutti alla Club House per il consueto terzo tempo.
Qui, un doveroso tributo da parte nostra ai familiari di Mario e un ringraziamento da parte di tutti per le toccanti e commoventi parole dette da Laura, sua moglie.
Di seguito le consuete premiazioni, anche se è ormai inutile ricordare che nei nostri tornei non esistono classifiche, e subito dopo la cena accompagnata dalla buona musica di "Bepi" diventato quasi il cantante ufficiale degli Old di Villorba.
Un doveroso e consueto ringraziamento a tutti quelli che ci hanno aiutato, ognuno per la sua parte, affinchè tutto funzionasse per il meglio.
Grazie anche alle ragazze del club, come sempre efficientissime e gentilissime.
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Venerdì 30 Aprile amichevole a Padova con le Ombre Rosse Valsugana
Siamo andati a far visita agli amici dell Ombre Rosse.Purtroppo per le numerose defezioni da parte nostra (eravamo in 9) siamo ricorsi a numerosi "prestiti" da parte dei padroni di casa per poter disputare la partita
Nonostante questo la gara è stata divertente, con un netto predominio iniziale della squadra del Valsugana, che ci ha segnato 2 mete in rapida successione.
Nel seguito però, dopo il tempo necessario per integrare la squadra e a fare in modo che ci fosse un minimo di intesa, siamo riusciti a rimontare e a ribaltere il risultato. (finale 3-2 per noi).
Immancabile il terzo tempo, dove abbiamo avuto modo di apprezzare le doti culinarie di alcuni giocatori del Valsugana, non ultimo il "fabbricante" di uno splendido limoncello artigianale, degustato in dosi massicce.
Nell'occasione è anche stato premiato un nostro giocatore, Roberto, autore tra l'altro di due mete, col trofeo "MDM" che le Ombre Rosse assegnano dopo ogni partita.
Per meglio capire di che trofeo si tratti, vi rimandiamo alla pagina di spiegazione del loro sito. (Clicca qui)
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Sabato 15 Maggio Torneo Internazionale Città di Villorba
Clicca qui per le foto (o qui per vederle in sequenza)
Clicca qui per le foto dei Chicago Frogs.
Con lo sguardo perennemente rivolto al cielo, a causa dei capricci di questo ultimo periodo, siamo finalmente arrivati alla giornata finale del Torneo.
Purtroppo abbiamo dovuto riscontare la defezione degli amici di Ljiubliana che a malincuore hanno dovuto rinunciare a partecipare.
Ci saranno senz’altro altre occasioni per incontrarci.
La giornata è nuvolosa, il cima non è propriamente primaverile, i campi da gioco comunque sono in buone condizioni e permettono di giocare in tranquillità.
Iniziamo giocando contro i Chicago Frogs. Gli americani hanno una formazione fisicamente molto prestante con un pacchetto di mischia che sovrasta in peso e statura il nostro.
Tuttavia il loro gioco, ovviamente impostato allo sfruttamento degli avanti, risulta abbastanza prevedibile e lento e riusciamo a tamponare le incursioni dei loro avanti.
A nostra volta invece riusciamo a metter in difficoltà ripetutamente il reparto arretrato degli americani con veloci incursioni dei nostri trequarti e questo gioco, più veloce e imprevedibile ci frutta diverse marcature.
Dopo alcuni tentativi di recupero da parte dei nostri avversari, sempre con gli avanti, la partita termina n nostro favore. (3-1)
La seconda partita ci vede contrapposti al Lisbona, in una specie di partita di ritorno, dopo l’andata disputata l’anno scorso, in occasione della nostra tournee in Portogallo.
Subito la gara si presenta difficile, ben giocata dalla formazione portoghese che si dimostra molto concentrata e pronta a bloccare le nostre iniziative.
Nel pacchetto inoltre dimostrano una buona organizzazione.
Gara molto chiusa che, dopo il vantaggio ottenuto dai giocatori dell’Agronomia con una palla giocata al largo, ci vede ottenere il pareggio finale a nostra volta con una azione dei nostri trequarti che riescono perforare le loro linea difensiva. (1-1)
Terzo incontro con i cugini francesi.
Questa forse è la formazione più ben attrezzata tra quelle incontrate finora: buona organizzazione del pack, giusta dose di aggressività, fondamentali conosciuti a menadito, e gestione molto efficace dei palloni.
La gara ci vede costretti a difendere per la maggior parte del tempo, mentre le nostre giocate non hanno la solita incisività.
Alla fine però riusciamo a tenere testa in maniera ordinata e solo una distrazione collettiva consente ai francesi di segnare l’unica meta della partita. (0-1)
L’ultima gara ci contrappone ai “cugini” dell’Armata Bancaleon di Mirano.
Entrambe le squadre dimostrano un po’ di stanchezza, dovuta agli sforzi delle partite precedenti e la gara è abbastanza spezzettata.
Partenza più incisiva dei miranesi che dopo pochi minuti riescono a segnare una meta.
Ma i ripetuti tentativi di portare il pallone al largo coi nostri trequarti alla fine vengono premiati e riusciamo a segnare due mete, l’ultima proprio allo scadere dalla partita, e ad invertire il risultato finale. (2-1)
Il tempo di fare una doccia ristoratrice e inizia la festa finale.
Dopo le premiazioni di rito e gli scambi di omaggi, c’è lo spazio per riprendere le energie e dissetarsi adeguatamente.
Per finire, esibizioni canore dei team, e balli che si sono protratti fino a notte inoltrata rendendo ancora di più indimenticabile questa occasione in cui abbiamo potuto conoscere realtà rugbistiche lontane dalla nostra eppure simili nella comune passione per la palla ovale.
Un grazie di cuore a tuti i partecipanti che hanno dato lustro a questo evento e a tutti quelli che col loro lavoro hanno contribuito alla perfetta riuscita della manifestazione.
Lisbona – Mirano |
1-0 |
Chicago – Villorba |
1-3 |
Lisbona Villorba |
1-1 |
Chicago – St. Sulpice |
0-4 |
St. Sulpice – Villorba |
1-0 |
Mirano – Chicago |
0-1 |
St. Sulpice – Lisbona |
0-0 |
Villorba – Mirano |
2-1 |
Chicago – Lisbona |
0-1 |
Mirano – St. Sulpice |
1-1 |
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2-6 Giugno 2010
– “Tournee ad Alghero.
(Foto qui)
Tournee di fine stagione che per il 2010 si svolge entro i patri confini.
Partenza di buon’ora per Alghero, ritrovo presso l’aeroporto di Treviso. Dobbiamo riscontrare l’improvvisa defezione dell’uomo nero, per il quale, a tempo debito, verranno presi i dovuti provvedimenti e sarà determinata la giusta punizione.
Arrivo e trasferimento in pullman verso il villaggio, con successiva assegnazione degli alloggi.
Abbiamo il tempo di visitate un po’ la zona e la bella piccola spiaggia del villaggio prima di avviarci verso l’agriturismo per il primo pranzo Sardo.
Pomeriggio di relax in piscina e in giro per la zona, viene affidato il compito ad un paio di “novizi” di provvedere alla creazione di una piccola scorta di bevande e bisogna dire che l’impegno e la dedizione nel portare a termine l’incarico sono stati lodevoli (120 X 0,66).
Cena con grigliata presso il ristorante del villaggio.
Successivamente ci spostiamo presso uno dei bungalow per concludere la serata sorseggiando modiche quantità di birra e digestivo.
Il Giovedì partiamo di buon mattino per una visita alla parte settentrionale della Sardegna, con tappa alla spiaggia di Stintino, dove ci attende un amico già sul posto.
Successivamente visita a Castelsardo, e pranzo in loco presso diversi ristoranti del luogo.
Nel pomeriggio ritorno verso la base e visita alla tenuta vinicola Sella & Mosca, guidati dall’amico Stefano Biscaro, un conterraneo che da molti anni si è trasferito e lavora proprio nella tenuta, che ci renderà partecipi della storia, della vita e dell’attività dell’azienda.
La sera, ritorno ad Alghero e cena in un locale in centro. Successivamente visita alla città e ritorno alla base.
Venerdì visita ad Arborea, dove negli anni ’30 del 900 molti nostri conterranei emigrarono, ricevendo in assegnazione porzioni della terra precedentemente bonificata.
Facciamo visita a due aziende e all’inizio è un po’ strano sentire parlare il nostro dialetto in questi luoghi. L’ospitalità dei padroni di casa è eccezionale, e dopo le visite guidate alle loro aziende ci accolgono nelle loro case per offrirci qualcosa per rifocillarci.
Seguirà la consegna di alcuni ricordi della nostra visita, presente tra l’altro anche l’Assessore allo Sport di Villorba che ha ricordato il gemellaggio di Arborea con la stessa Villorba e ha ribadito che la volontà è quella di continuare a mantenere un filo che comunque colleghi i due paesi, così lontani ma così simili e accomunati da legami di parentele ancora molto forti.
Successivo trasferimento presso una struttura del comune di Arborea, sede di molte manifestazioni e feste, dove ci è stato offerto un pranzo a base di prodotti tipici Sardi mescolati ad altri che invece ricordavano le tradizioni Venete, in un connubio riuscitissimo.
Nell’occasione si scopriranno legami, parentele, vecchi amici in comune ed episodi legati alle origini Villorbesi di molti abitanti di Arborea presenti alla festa.
Non finiremo mai di ringraziare tutto il paese, dal Sindaco a tutti quelli che hanno partecipato alla festa per averci fatto sentire come a casa, e mai questo termine fu più indovinato che in questa occasione.
Nel pomeriggio ci avviamo verso la spiaggia di Is Arutas per un bagno ristoratore.
Ci troviamo avanti uno splendido scenario: la spiaggia presenta una sabbia molto particolare, composta da granellini di quarzo con sfumature di colori tra il verde, il rosa ed il bianco.
Il mare su cui si affaccia è trasparente, assume colori tra il verde intenso e l'azzurro e non possiamo fare a meno di tuffarci.
Al ritorno, in serata, si pone il problema della cena, subito risolto con una veloce incursione ad Alghero, l’individuazione di una pizzeria per asporto a metro e l’approvvigionamento di circa 10 metri di pizza.
Dopo la cena dobbiamo purtroppo affrontare e cercare di risolvere un problema.
Sono comparse sul retro di un paio di furgoni scritte che mettevano in dubbio orientamenti e preferenze riguardanti i rapporti interpersonali dei componenti dei pullmini e in particolare del Presidente degli Old.
Dopo una rapida indagine venivano individuati i presunti colpevoli e veniva istituito collegio giudicante che avviasse un processo a carico degli imputati.
Cercheremo di dare a parte un resoconto del processo, che purtroppo per espressa volontà degli imputati ha visto il procedimento svolgersi a porte chiuse e senza la presenza di fotografi.
Arriviamo finalmente a Sabato, il girono della partita.
Fin dalla tarda mattinata alcuni di noi partono verso lo Stadio di Alghero, dove si svolge un torneo di rugby Seven.
Alcuni nostri giocatori vanno a rinforzare una formazione locale, che alla fine si piazzerà al terzo posto nel torneo.
Altri preferiscono partire per una visita alle vicine grotte, molto suggestive e piene di fascino.
Altri ancora rimangono nel villaggio e preferiscono utilizzare la piscina e i lettini della struttura.
Arrivano comunque le 17 e ci ritroviamo al campo.
Doveva essere un triangolare ma la defezione di una squadra fa diventare una sorta di partita tra due scuole, la Veneta e la Sarda, per quanto riguarda l’ambito rugbistico.
La gara ha una partenza a ritmi sostenuti da parte nostra e continue giocate dei trequarti, ben riforniti dalla mischia, producono in breve tempo la possibilità di segnare quattro mete in rapida successione.
Successivamente subentra un certo rilassamento e questo permette agli avversari di riconquistare terreno e piazzarsi per un po’ di tempo nella nostra metà campo segnando una meta.
Il tempo comunque di “risvegliarci” e ne segniamo un’altra, portando il risultato finale sul 5 a 1.
Anche il terzo tempo ci vede impegnati in una sorta di gara canora in cui noi e gli amici di Alghero alterniamo canzoni del nostro vecchio repertorio.
Conclusione della serata ad Alghero per l’ultima visita ai locali della città.
Rientro traumatico per l’orario di partenza del nostro aereo, alle 6 del mattino, che ci obbliga in pratica a rimontare nei minbus pochissime ore dopo il rientro al villaggio.



